Come colmare il "digital divide" in Italia

La strategia digitale può far ripartire l’economia dell’Italia, aiutando non solo le nostre imprese ad una adeguata competizione internazionale ma anche l’opportunità di sviluppare una migliore società, meglio organizzata per tutti i cittadini.

La vita di studenti, lavoratori, professionisti e imprenditori è fortemente impattata quotidianamente dalle numerose opportunità che man mano si creano grazie all’evoluzione dell’innovazione tecnologica.

Le vecchie reti in rame, così come quelle oggi presenti in Italia, costituiscono uno dei maggiori limiti alla capacità di Internet, dove il traffico cresce in modo esponenziale specie per la condivisione di file multimediali come il webcasting, il Video-on-Demand, la InternetTV e la diffusione di grandi brand attivi nella gestione di contenuti video.

Solo il passaggio alla rete di nuova generazione in Fibra Ottica (Next Generation Network), permetterà un netto miglioramento della velocità e dei volumi di trasmissione dati, anche per la banda mobile di quarta generazione (4G). I dati eclatanti qui sotto pubblicati, dimostrano l’evidente e improcrastinabile necessità di dotare il nostro Paese di una infrastruttura adeguata ai tempi e soprattutto al suo futuro, per non autolimitare l’esigenza di crescita della nostra economia, così come previsto dal Governo con l’approvazione dell’Agenda Digitale.

% Connessioni UBB in Fibra Ottica su totale connessioni broadband

connessioni ultra broadband italia

Fonte: OECD BroadBand Statistics, Dicembre 2012

Per eliminare questo “digital divide” che separa ancora l’Italia dagli altri Paesi, il primo marzo 2012 è stata costituita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AID) con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. In linea con l’Agenda Digitale Europea, che richiede il 100% di copertura di internet a 30 Mbps e il 50% a 100 Mbps entro il 2020, l’AID si prefigge i seguenti obiettivi:

Estendere il modello della scuola digitale (banda larga per la didattica nelle scuole; cloud per la didattica; contenuti digitali e libri di testo /adozioni; formazione degli insegnanti in ambiente di blended e-learning);

Affrontare il problema dell’inclusione sociale (diversamente abili, stranieri, minori ristretti, ospedalizzati, anziani) anche attraverso soluzioni di telelavoro;

Incentivare il target femminile all’uso delle ICT;

Sicurezza e uso critico e consapevole dei contenuti e dell’infrastruttura della rete;

Promuovere l’uso delle ICT nei vari settori professionali, del mondo del lavoro pubblico e privato, per garantire la riqualificazione e la formazione professionale continua;

Costruire un quadro normativo abilitante per il fund raising privato per partnership pubblico-privato;

Promuovere la standardizzazione dei beni e dei servizi da acquistare favorendo l’utilizzazione dell’e-procurement pubblico;

Sostenere attraverso campagne di comunicazione istituzionale l’utilizzo delle tecnologie e la promozione delle conoscenze.